[20/07/2010]
>> DOVE VA IL CALCIO FEMMINILE?
Note d’estate prima della stagione 2010-2011
La stagione 2009 - 2010 è proprio finita e sono terminati anche gli esami di maturità che hanno visto le giovani gordigine attestarsi attorno al punteggio di 77-78 , una fortuna per qualcuna, una delusione per qualche altra.
Tra un esame e l’altro anche la Società ha dovuto superare i propri e il più temibile è stato quello della COVISOD, la commissione che valutava se il Gordige aveva i requisiti per iscriversi al prossimo campionato, requisiti si ma soprattutto soldi, tanti soldi!
Che la crisi dell’economia sia profonda lo avvertono quasi tutti, che la risposta alla crisi per la Federazione/Divisione sia aumentare l’iscrizione lo abbiamo scoperto all’arrivo dei primi comunicati .
Così certi di avere tutti i requisiti, dopo 20 anni di impeccabile appartenenza alla storia del calcio femminile italiano, abbiamo dovuto cercare i soldi e solo l’aiuto di qualche sostenitore impagabile ci ha consentito di mettere assieme in tempo utile, una somma che dovremmo ora con calma trovare e poco alla volta rifondere.
Il primo esame lo abbiamo superato, ora con l’aiuto di tutti dovremo arrivare alla laurea, ma la fiducia nel nostro gruppo è forte e il lavoro per mettere a punto il puzzle della Società per la nuova stagione è già iniziato.
Chi ha sostenuto il Gordige Calcio Ragazze in questi anni è a dir poco eccezionale e ci piace pensare al lavoro oscuro di tutti i dirigenti e collaboratori che occupano ognuno un ruolo grande o piccolo che sia, ma siamo anche grati a quelle ditte e aziende e privati imprenditori, ed Amministrazioni locali e provinciali, che sempre hanno riconosciuto il valore dello sport e la credibilità del Gordige nel panorama della città di Cavarzere e del suo più largo raggio di influenza.
Se in alcuni paesi il calcio femminile si gioca a capo coperto e senza mostrare parti del corpo, nel nostro paese su certa stampa passa sotto silenzio l’impegno del Gordige per Emergency, mentre vanno a tutta pagina le calciatrici in bikini belle e monelle, per una identificazione sempre uguale della donna con il glamour e il voyeurismo.
Per noi importante e divertirsi facendo sport per il benessere e la salute della mente e del corpo, tutto il resto… è noia!