[18/04/2014]

>> RISPETTO ....CHIAMA RISPETTO

Tanto impegno per aver poca considerazione...a quando il cambiamento?

Riportiamo le riflessioni dell'ex capitano del Gordige, Loredana Piron, dopo le spiacevoli conseguenze di atteggiamenti poco rispettosi di direttori di gara, caso purtroppo non isolato nei campi femminili.

TRATTO DALLA PAGINA FACEBOOK DI "SOLO AL GORDIGE!"
Solitamente, questa pagina, tratta di calcio in maniera scherzosa. Oggi però, visto che non è la prima volta che capita, vorrei invitare ad una piccola riflessione chi leggerà queste righe.
Domenica scorsa, in occasione della partita di campionato tra Vittorio Veneto e Gordige, è capitato che le nostre ragazze subissero un gol rocambolesco, alla "mai dire gol" per intenderci, con la palla che passa sotto le gambe del portiere.
Ecco, a quel punto,l'arbitro (il signor Perenzoni di Rovereto), si è messo a ridere e deridere le mie compagne di squadra, rivolgendosi al suo assistente con la frase: "stai attento che qui bisogna segnare anche i gol che si fanno da sole!"
Cecchetto ha quindi sottolineato il comportamento poco carino dell'arbitro, e lui le ha risposto: " a me, se vincete o perdete, non cambia nulla", e nel contempo, l'assistente prendeva il giro la stessa Cecchetto imitandola.
Due minuti dopo aver subito il gol, il Gordige segna il 2 a 1 con Cerato, e Sacchetto, tornado verso la nostra metà campo ha rivolto, in toni accesi, la seguente frase al guardalinee: "non parli più adesso eh?"...conseguenza?..Sacchetto è stata espulsa e dovrà scontare 2 giornate di squalifica per "comportamento offensivo nei confronti di un assistente arbitrale".
Ora, nessuno giustifica il comportamento di Sacchetto, ma...una domanda vorrei comunque porla...se l'arbitro e l'assistente non avessero precedentemente deriso le giocatrici del Gordige..la reazione di Sacchetto ci sarebbe stata? Io non credo, credo invece che "RISPETTO PORTI RISPETTO". Credo che gli arbitri, quando vengono a dirigere una gara di calcio femminile, si sentano declassati, e, la maggior parte di loro, affronta le situazioni in campo con strafottenza e arroganza. Questo non giova sicuramente a chi, quelle partite, deve giocarle, a chi, per quanto il calcio femminile sia etichettato come uno "sport minore", si sacrifica ogni santa domenica.
Non è la prima volta che accadono fatti del genere, e spiace dover ancora una volta raccontarli.
Signori arbitri (non tutti fortunatamente), se alla domenica vi pesa così tanto venire ad arbitrare una partita di calcio femminile, state a casa o andate a fare altro. Se fate l'arbitro, è perché VOI l'avete scelto, non vi ci hanno certo obbligati con una pistola puntata contro.
Sarebbe bello quindi, vedervi arbitrare con professionalità e soprattutto rispetto, anche se venite ad arbitrare delle donne.

Loredana Piron.


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